Ipoacusia nei bambini

Esistono determinate circostanze che possono verificarsi prima della nascita, nei primi mesi di vita o nel corso dell’infanzia e che possono limitare la capacità del bambino di sentire normalmente. Fondamentalmente vi sono due tipi di ipoacusia: trasmissiva e neurosensoriale.

In caso di ipoacusia trasmissiva, l’orecchio interno funziona normalmente, mentre si verificano dei disturbi a livello di orecchio esterno o medio, che impediscono al suono di raggiungere l’orecchio interno. L’ipoacusia trasmissiva è lieve o comunque media, e solitamente è temporanea e curabile. È possibile simulare un’ipoacusia trasmissiva tappandosi le orecchie con le dita. I suoni provenienti dall’esterno sono più attenuati, mentre la propria voce risuona più forte del normale.

Alcune delle cause più frequenti di ipoacusia trasmissiva sono:

  • Cerume
  • Corpi estranei di piccole dimensioni inseriti accidentalmente nell’orecchio (come perline o resti di cibo)
  • Otite
  • Orecchio del nuotatore

L’ipaocusia neurosensoriale è causata da una disfunzione della coclea (sensoriale) o dei percorsi uditivi verso il cervello (neurale) e spesso è presente sin dalla nascita. Può essere causata anche da esposizione al rumore oppure essere dovuta all’età o a medicinali ototossici (che possono danneggiare l’udito). L’ipoacusia neurosensoriale va da lieve a profonda e può colpire tutti o solo alcuni range di frequenze. L’ipoacusia neurosensoriale è irreversibile e non può essere curata con farmaci o interventi chirurgici. Nella maggior parte dei casi la persona che soffre di questo tipo di ipoacusia può trarre giovamento dall’uso di apparecchi acustici o, in alcuni casi, di impianti cocleari.

L’ipoacusia mista può verificarsi una combinazione di fattori che colpiscono sia l’orecchio esterno, sia l’orecchio interno (coclea), dando luogo ad una ipoacusia di tipo misto.

 Cosa fare quando si sospetta che il bambino soffra di ipoacusia

Se si ritiene che possa essere presente un’ipoacusia, la prima cosa da fare è chiedere consiglio al proprio medico di famiglia, che potrà prescrivere una valutazione audiologica. Tale valutazione determinerà se è presente un problema di udito e, in caso positivo, di quale grado è. Nessun bambino è troppo piccolo da non poter essere sottoposto ad una valutazione dell’udito completa. La tecnologia moderna consente di controllare l’udito anche ai neonati.

Una valutazione completa dell’udito del bambino deve essere effettuata da un Audioprotesista.
Lo scopo della valutazione audiologica è quello di determinare se l’ipoacusia è effettivamente presente ed eventualmente valutarne il grado e la tipologia.

I risultati degli esami vengono registrati su un audiogramma. Se i risultati degli esami mostrano che il bambino è affetto da ipoacusia, non si dimentichi che viviamo in un’era in cui la tecnologia è in grado di garantire a tutti i bambini ipoacusici la possibilità di crescere normalmente e di avere successo nella vita.