Attento ai farmaci ototossici!

L’ototossicità è un effetto indesiderato di alcuni farmaci che sono capaci di indurre lesioni, reversibili e irreversibili, a carico dell’orecchio interno, sia della coclea che del vestibolo. Tali lesioni possono portare alla perdita temporanea o permanente dell’udito, e/o a disturbi dell’equilibrio.
I danni alla coclea si manifestano con ipoacusia di tipo neurosensoriale, progressiva. Inizialmente sono interessate le frequenze acute, ma in seguito sono compromesse anche quelle medie e gravi con l’evoluzione verso una ipoacusia più profonda. La riduzione uditiva è spesso preceduta dall’insorgenza di acufeni e può essere accompagnata da vertigini oggettive.

I danni al vestibolo si manifestano con disturbi dell’equilibrio come instabilità, perdita di equilibrio e vertigini oggettive.L’ototossicità di un farmaco presenta una patogenesi tossica diretta per cui dipende dalla dose, dalla durata della terapia, dalla via di somministrazione, dalla somministrazione contemporanea con altri farmaci potenzialmente ototossici, dalla sensibilità individuale, dalla predisposizione genetica e dall’eventuale presenza d’insufficienza renale.

Tra gli agenti chimici che hanno il potenziale di danneggiare l’udito, troviamo alcuni tipi di antibiotici aminoglicosidici, come la gentamicina (in questo specifico caso una familiarità può aggravare il pericolo) i farmaci oncologici, come cisplatino e carboplatino, i salicilati (come l’aspirina) e gli antimalarici.

I solventi molto concentrati (quelli industriali) sono stati correlati a danni al sistema uditivo.
Per evitare che la capacità dell’udito venga alterata dai farmaci e dai prodotti chimici, assumi i medicinali come ti è stato indicato e informa il medico di ogni strano effetto collaterale.
Se le tue mansioni prevedono di usare solventi chimici, allora parla con un medico del lavoro o il responsabile della sicurezza per conoscere quali misure preventive devi mettere in atto.