Tappi per le orecchie: sono sicuri?

Tappi per le orecchie: sono sicuri?

Il sonno leggero, il rumore talvolta insopportabile anche nelle ore notturne per chi abita nelle grandi città, ma anche luoghi di lavoro particolarmente rumorosi come officine o fabbriche, tutti fattori che portano all’utilizzo forzato dei tappi per le orecchie, la soluzione più comoda per godere di qualche ora di silenzio in santa pace.

Ne esistono di vari formati, materiali e dimensioni, da quelli in cotone impregnato di cera a quelli più moderni realizzati con schiume di sostanze plastiche, e hanno tutti la stessa efficacia, senza differenze sensibili.

Tuttavia, il timore più diffuso è quello di poter riportare danni al padiglione auricolare o all’udito, dovuti ad un utilizzo eccessivo o troppo prolungato di questi tamponi. E in effetti il rischio c’è, anche se non è così grave, ed è la formazione di tappi di cerume, dovuti al fatto che i tamponi spingono le secrezioni verso l’ interno dell’ orecchio, impedendone la normale fuoriuscita. Quindi, chi già normalmente soffre di questo fastidioso disturbo, dovrebbe evitare di usarli, soprattutto insieme ai cotton fioc, altro strumento estremamente controindicato da medici e otorini poiché spinge sempre più in profondità il cerume e gli eventuali batteri.

Un altro rischio, piuttosto raro e che colpisce soltanto i pazienti già esposti a questo tipo di infezioni, è quello delle reazioni allergiche, che possono sfociare in eczemi, facilmente guaribili con gli appositi farmaci.

L’unica precauzione da prendere nel caso in cui vogliate utilizzare i tappi per le orecchie, ricordate di non spingerli mai troppo a fondo, altrimenti rischiate di andare a toccare la membrana che avvolge il timpano, causando dolore e infiammazione.

 

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