Dal phon al frullatore: 11 cose che possono danneggiare l’udito

Non sentire bene può essere legato all’età, ma anche a una serie di fattori inaspettati, che possono incidere negativamente sul sistema uditivo, come spiega il dottor Claudio Albizzati.

Le patologie legate al sangue

Le vibrazioni provocate dalle minuscole cellule ciliate nelle orecchie inviano al cervello i messaggi su quello che si sta sentendo, ma per crescere queste cellule hanno bisogno di un flusso sanguigno adeguato, quindi ogni patologia che possa influenzarlo negativamente – come per esempio diabete, ipertensione e colesterolo alto – finisce con l’avere ripercussioni sull’udito. Non a caso, come avverte il professor Craig A. Kasper, responsabile audiologo del New York Hearing Doctors, sul Reader’s Digest – i diabetici hanno il doppio di probabilità di soffrire di perdita dell’udito rispetto al resto della popolazione».

Il phon

Un asciugacapelli usato a distanza ravvicinata può superare gli 85 decibel di rumore (il limite oltre il quale si mette a repentaglio l’udito) e anche se probabilmente per correre qualche effettivo rischio bisognerebbe asciugarsi i capelli per otto ore di fila, è indubbio che tale pratica reiterata nel tempo qualche problema potrebbe causarlo. «Non è un caso che fra i parrucchieri si registrino molti casi di progressivo abbassamento dell’udito», conferma il dottor Albizzati.

La musica ad alto volume

Uscire da un concerto con un fastidioso ronzio nelle orecchie sta ad indicare che la musica era decisamente troppo alta. Ma gli spettacoli dal vivo non sono gli unici colpevoli: anche cuffie e auricolari possono infatti fare danni, con i secondi più pericolosi delle prime perché entrano più in profondità nel condotto uditivo. «E alzare il volume per attutire il rumore circostante è ancora più rischioso», rileva Kasper, che consiglia quindi di tenere il volume al di sotto del 60% e utilizzare cuffie insonorizzate per eliminare i rumori esterni.

Saltare il controllo annuale

La maggior parte dei problemi d’udito derivano da un danno graduale all’interno dell’orecchio e sottoporsi al controllo annuale permetterà allo specialista di controllare l’eventuale presenza di tappi di cerume, che possono essere eliminati con estrema facilità.

Alcuni medicinali con prescrizione

La perdita dell’udito potrebbe essere l’effetto collaterale di un farmaco: alcuni diuretici per le malattie cardiache, come pure chemioterapici e antibiotici (soprattutto gentamicina, neomicina e altri della stessa famiglia), soprattutto se usati in dosi massicce, possono infatti provocare problemi uditivi anche gravi. Vero, stare bene è la priorità, ma conviene sempre sentire il parere del medico sulla posologia del farmaco, per assicurarsi che non possa fare danni.

Alcuni antidolorifici da banco

Se assunti in dosi elevate, farmaci come aspirina e ibuprofene, acquistabili senza ricetta, possono fare danni e anche se in genere la perdita dell’udito è solo temporanea, spesso però gli effetti collaterali possono essere permanenti. Per non correre rischi, è bene non superare le dosi prescritte.

La febbre alta

Oltre ad essere debilitante di per sé, la febbre alta può anche danneggiare i nervi all’interno dell’orecchio, sia a causa dell’infiammazione che della mancanza di ossigeno.

I mezzi pubblici e i motocicli

Tram e metropolitane sono rumorosi e usarli regolarmente per il tragitto casa-lavoro può finire con l creare problemi alle orecchie. Non bastasse, ci sono poi le sirene delle ambulanze o della polizia, che in genere hanno un volume talmente elevato da provocare qualche danno. «In questi casi, tapparsi le orecchie quando passa un’auto a sirene spiegate è tutto tranne che stupido», suggerisce la dottoressa Kit Frank, audiologa presso il NYU Langone Medical Center. «Anche le motociclette possono rappresentare un pericolo per il nostro udito – rileva il dottor Albizzati – perché, a differenza delle auto, dove si è in una sorta di bolla che mette al riparo dal frastuono esterno, non forniscono alcuna protezione dai rumori circostanti».

I corsi in palestra

La musica sparata dalle casse durante l’ora di zumba può aiutare a sudare di più, ma può anche fare danni alle orecchie. «Se si avverte un ronzio dopo la lezione, meglio fare attenzione, perché potrebbe essere il segnale di un danno uditivo», spiega ancora il dottor Kasper, che consiglia di scaricare una app sullo smartphone per misurare il livello sonoro circostante nel corso della giornata, a maggior ragione in luoghi già di per sé rumorosi come le palestre, e di utilizzare delle speciali protezioni per le orecchie se il rumore è particolarmente elevato.

Gli elettrodomestici

Frullatori e macina-caffè sono rumorosi al punto da mettere a repentaglio la salute delle orecchie nel corso del tempo: ecco perché chi sta lunghe ore in cucina con questi apparecchi accesi dovrebbe prendere in considerazione l’utilizzo di protezioni acustiche.

Gli utensili elettrici

Usare tagliaerba, martelli pneumatici, trapani e simili non fa venire solo il mal di testa, ma può anche danneggiare l’udito. Non a caso nei negozi di ferramenta si vendono delle speciali cuffie anti-rumore, che aiutano ad eliminare il fastidio. «Meglio invece evitare il ricorso ai tappi per le orecchie – dice ancora il dottor Kasper -, perché mettere le dita sporche così vicino al condotto uditivo può aumentare il rischio d’infezione».